Un turbinio di voci e di suoni
aprono gli occhi dell’anima
e vedo te, fiore della vita mia
riempire un vuoto aspettato da tempo.
La memoria non inganna la coscienza:
sei qui, e sei con me.
I nostri occhi incrociano lo sguardo
e le anime dilatano le profondità.
Le nostre mani verso l’inesplorato
e un abbraccio per un eterno abbaglio.
Corpi come sabbia al vento
consumano il loro andare.
Non conoscevo il tuo bisogno
e prima d’ora ignoravo la mia fragilità.
Hai reso le mie fortezze debolezze,
e il bastare a me stesso, un’illusione.
L’orto dei sensi risveglia i profumi
come gli alberi i loro fiori.
La tua essenza amorosa
con spasmi di armoniosa fattura
racchiude stellari lineamenti
nell’orizzonte dell’amplesso.
Un abbronzatura reciproca
nell’idilliaco sovrano credo,
di coppia che senza tempo,

bellissima!
RispondiEliminanon ha nessun senso commentare qualcosa che entra dentro e aderisce nell'anima...mette le radici e colma il mio essere.
RispondiEliminaNon si può commentare l'Amore...
Posso soltanto volare...consapevole di aver trovato, come per incanto, la mia ala mancante.