28 dicembre 2011

Bellezza nuova


Erravo come pastore
in cerca di verdi prati
e di sorgenti d’acqua fresca.

Per anni e lunghi giorni,
scorazzai invano
disperdendo forze e speranze.

Ubriacato da lucenti vessilli
pensai di esser felice,
ignaro degli spettri bui che andavo conoscendo.

Poggiai il mio cuore
su giovani e meno giovani,
quanto mai diverse dalla tua bellezza. 

E passai con loro,
notti intere di vano parlare,
perché mai come allora ti ero lontano.

Ammaestrai loro
con insegnamenti di fragile umanità
ridestando il desiderio carnale.

Non ti pensavo ancora,
eppure mai come in quel tempo,
eri con me.

Tardi aprii gli occhi,
al fulgore di un’alba nuova
e al luccichio di prospettive mai pensate.

Ero parte di una nuova parentela
e non mi rendevo conto,
un progetto nuovo e non lo sapevo.

Tardi arresi il cuore al tuo divin spirito.  
“Tardi ti amai,
o bellezza tanto antica e così nova.”




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