31 dicembre 2011

Il tempo


Signore...
Signore non ti chiedo tempo per giocare, studiare, amare...
Signore, non ti chiedo altro tempo.

Comprendere il valore del tempo che mi dai è il dono che chiedo,
perchè ogni istante possa essere riempito,
ogni ticchettio colmato

e alla fine dei miei giorni,
poter sedere serenamente il cuore,
avendoti posto la coppa colma del tempo ricevuto.



30 dicembre 2011

Noi


Chioma corvina
su viso in cera d’angelo,
l’amante della vita.

Rosei abbracci
prospera la bella
nella nebbia dell’inverno.

Batticuore di uomo
solitario viandante
aspettato da tempo.







Estasiante incontro
di bellezze fuori mondo
per un’intimità speciale.

Incrociate speranze
prendono forma
al lume della sera.

Lei per me,
io per lei,
l’inizio del noi. 

29 dicembre 2011

Un lampo di te



Una ghirlanda di fiori nuovi
intessuta di vergine primavera
albeggia ai primi chiari mattutini.

Un’essenza di gelsomino
colora il vestito di donna,
del lungo viaggiare.

Tutta bella,
dischiude lo sguardo,
lei, tra i folti capelli.

Una mise dorata,
di profumi annunziata,
tende a me.





Solerte avanzo,
e unisco il suo affetto al mio,
in un condensato ardore.  

Riverente e incandescente,
infuocante e inaridente,
inebriante e pungente stretta.  

In un momento, il tutto,
in un attimo
l’inizio e la fine,

presente e assente
come lampo,
svanisce. 







28 dicembre 2011

Bellezza nuova


Erravo come pastore
in cerca di verdi prati
e di sorgenti d’acqua fresca.

Per anni e lunghi giorni,
scorazzai invano
disperdendo forze e speranze.

Ubriacato da lucenti vessilli
pensai di esser felice,
ignaro degli spettri bui che andavo conoscendo.

Poggiai il mio cuore
su giovani e meno giovani,
quanto mai diverse dalla tua bellezza. 

E passai con loro,
notti intere di vano parlare,
perché mai come allora ti ero lontano.

Ammaestrai loro
con insegnamenti di fragile umanità
ridestando il desiderio carnale.

Non ti pensavo ancora,
eppure mai come in quel tempo,
eri con me.

Tardi aprii gli occhi,
al fulgore di un’alba nuova
e al luccichio di prospettive mai pensate.

Ero parte di una nuova parentela
e non mi rendevo conto,
un progetto nuovo e non lo sapevo.

Tardi arresi il cuore al tuo divin spirito.  
“Tardi ti amai,
o bellezza tanto antica e così nova.”




27 dicembre 2011

Afflato

Un turbinio di voci e di suoni
aprono gli occhi dell’anima
e vedo te, fiore della vita mia
riempire un vuoto aspettato da tempo.

La memoria non inganna la coscienza:
sei qui, e sei con me.

I nostri occhi incrociano lo sguardo
e le anime dilatano le profondità.
Le nostre mani verso l’inesplorato
e un abbraccio per un eterno abbaglio.

Corpi come sabbia al vento
consumano il loro andare.

Non conoscevo il tuo bisogno
e prima d’ora ignoravo la mia fragilità. 
Hai reso le mie fortezze debolezze, 
e il bastare a me stesso, un’illusione. 

L’orto dei sensi risveglia i profumi 
come gli alberi i loro fiori. 

La tua essenza amorosa
con spasmi di armoniosa fattura
racchiude stellari lineamenti 
nell’orizzonte dell’amplesso. 

Un abbronzatura reciproca
nell’idilliaco sovrano credo, 
di coppia che senza tempo,
ama. 



25 dicembre 2011

Il caos di un bacio


Labbra impazienti ed occhi semichiusi
gustano l’avido gesto
in oceaniche riprese.

Sapori composti
ne descrivono i toni,
in un arcobaleno di brillanti emozioni.

Virilità, di un’attesa
che indisturbata
ne attesta il compimento.



Prese e rilanci alternati,
teatro di rosei dipinti,
ne fondono le fattezze fisiche. 

Una tenerissima commutazione
che stordisce difese
e sostenute posizioni.

Il caos, di un semplice ed unico bacio.