05 agosto 2012

Oltre i miei passi

Là,
dove il mare la sera disperde,
nell’ondeggiare cupo di una notte informe,
incontrai me stesso.

In quel punto di infinito,
calpestai le orme dei miei stessi passi,
e ritrovai la via,
che maestra mi condusse a te.

Attendesti del tempo,
‘chè le mie caducità mutassero
oltre la gravità di quel frammento.

Duellammo di ragione e intenti,
poi inerme,
capitolai,
e mi avesti totalmente.

27 maggio 2012

U veru bene

Rintocchi ‘e campane er dì de festa
s’alternano gioisi pe la valle
donde luci e fumi s’accompagna
alla gente che vò raccomandasse.

“Priega o Signore tuo bello”
s’affaccia una ‘n calze e ‘n reggipetto
“che mi figlio ‘nsacco male vole
a lu prete che gliedà l’assoluzione”.

“Ch’aggia fa pa portallo a Gesù Cristo!”
‘a signora accorata se dispera
“Nun temete signora bella, a vostro figlio”
responne lu cristianu rabbonito.

Esta è la fede de na pora madre,
ca cresciuta capisce u veru bene,
chello che conviene nella vita
p’esse felici e dimenticasse ‘elle offese.


03 aprile 2012

La vita del pellegrino


Veloce come il vento,
cambia direzione
dal buongiorno quotidiano
al silenzio della passione.

Per cuori viaggia,
consolando e colmando,
rinnova volti e sentimenti
in nascondimento e desolazione.


A braccia aperte
accoglie come in croce,
indicando il cammino
di sopportazione del penoso.

Bisaccia e bastone,
sandali e cappa
per un uomo forte:
il pellegrino. 

18 marzo 2012

Sulle note del cuore


Arpa e cetra 
lambiscono il cuore
che si arrende, sciogliendosi,
al fuoco d’amore.
Vola l’anima
in un turbinio scintillante
di fragili note 
dal sapore elegante 
che omaggiano il tempo
nel moto del cuore
che batte all'unisono 
nel tenero amore.
In fretta,
sale e scende l’amante
unito per sempre
in un anelito istante
che senza tempo
mantiene nell’oggi perpetuo,
l’accesa memoria 
di un angelo, 
in terra sceso.



01 marzo 2012

Amore e dolore


Ho conosciuto l'amore e il dolore. 
Due facce di una stessa vita, 
due volti di uno stesso incontro. 

Ho conosciuto cuori affranti.  
Il tempo per piangere abbondante
e lo scarseggiare delle lacrime.  

Ho vissuto con sentimento, 
lo rifarei ora, 
sarei pronto ancora. 


02 febbraio 2012

In una notte


Per le sinuose colline della valle,
un eco di vento tra le fronde
preannuncia l’incanto della stagione.

L’esaltazione dell’inverno in una notte
su boschi e strade asfaltate del bel paese,
sopra le menti della gente dormiente.

Una candida coltre alle calende del mese
e un leggero sibilo di armoniosa vitalità,
avvolgono i giorni della merla. 



01 febbraio 2012

Oltre il bell’occidente


Tentai di sporgermi
oltre il racconto dei media
per assaporare un’altra realtà.

Cercai di là dal politicamente corretto  
e dalle testate giornalistiche interessate,
per incontrare mio fratello che soffre.

Nessuno traccia la storia del singolo.
Egli vive e muore nello stesso istante,
assente nelle parole dei perbenisti.

Dove sei, fratello mio?

Nella polvere di rastrellamenti razziali
e nella lebbra di chi ti esclude,
al di là dello spazio e del tempo

nel passato che hai vissuto
in questo amaro presente
e nel futuro che non avrai, ti trovo.

Non ascoltato,
non voluto,
mai pensato.

Tu, il mio prossimo. 


31 gennaio 2012

Al tenue sole settembrino


Avvicino la mente al mio paradiso.

In quel luogo riposa la vita,

affianco alle tue membra fragili e delicate,

che ricurve disegnano una morbida ombra.

 

Un ritratto che volteggia

tra verginità e maturità di gesti

lasciati e ripresi ogni giorno,

sognati e piacevolmente vissuti.


 

In un soffio di vita la tua figura

raccoglie movimenti e linee

componendo il quadro di un’amante,

aperta al tenue sole settembrino.  

 

E ci piace.

Mano nella mano viaggiamo,

in una strada nuova

non conosciuta, ma tanto attesa.  

 

05 gennaio 2012

Nel mondo, tu


In un mondo tormentato
da ombre e oscuri avamposti
ho veduto una luce,
ho conosciuto te.

Oltre i muri di indifferenza
le maldicenze e i tradimenti,
ho scoperto un’alleanza,
un’arca nuova di fedeltà.


Amabilità e comprensione,
coronano una signorilità
veloce e scalpitante,
snella e coinvolgente.

Una natura la tua persona
che cambia tristi tramonti
spazza via sciocchi acquazzoni
vestendo l’aria di una nuova primavera.

Non notte, né incubi,
non più,
da quel giorno un solo sole,
quell’amore che fosti tu.