27 dicembre 2011

Afflato

Un turbinio di voci e di suoni
aprono gli occhi dell’anima
e vedo te, fiore della vita mia
riempire un vuoto aspettato da tempo.

La memoria non inganna la coscienza:
sei qui, e sei con me.

I nostri occhi incrociano lo sguardo
e le anime dilatano le profondità.
Le nostre mani verso l’inesplorato
e un abbraccio per un eterno abbaglio.

Corpi come sabbia al vento
consumano il loro andare.

Non conoscevo il tuo bisogno
e prima d’ora ignoravo la mia fragilità. 
Hai reso le mie fortezze debolezze, 
e il bastare a me stesso, un’illusione. 

L’orto dei sensi risveglia i profumi 
come gli alberi i loro fiori. 

La tua essenza amorosa
con spasmi di armoniosa fattura
racchiude stellari lineamenti 
nell’orizzonte dell’amplesso. 

Un abbronzatura reciproca
nell’idilliaco sovrano credo, 
di coppia che senza tempo,
ama. 



2 commenti:

  1. non ha nessun senso commentare qualcosa che entra dentro e aderisce nell'anima...mette le radici e colma il mio essere.
    Non si può commentare l'Amore...
    Posso soltanto volare...consapevole di aver trovato, come per incanto, la mia ala mancante.

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