Un disio irrinunciabile
traboccò da labbra rosee
traboccò da labbra rosee
che delicatamente accennarono
note di fascino e incanto.
Un piano suonava
e un violino accompagnava
una musica lambiva il cuore
e una voce lo rischiarava.
Il germe d’amore
espugnò la continenza del volto
e i fragili argini irruppero
l’eleganza dello stile.
Silenzio e commozione
tenerezza e fulgore
portarono lo sguardo
nel fuoco d’onore.
Lì mi rapii
io in Te,
Tu in me,
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parole sussurrate come un dolce canto angelico...
RispondiEliminacome può un volto non rispondere accendendosi di una luce d'amore?
gli occhi negli occhi..uno sguardo che si fonde nello sguardo dell'altro..
c'è già unione...e fusione di anime....indicibile la bellezza dell'incontro.