05 gennaio 2011

Focolare ritrovato



Un ligneo carretto, traversava viottoli curvi 
su ciottoli postati come breccia in terra, 
andante viaggiava senza urti. 

Sotto il berretto reclino, l’uomo come in guerra 
tornava nella propria baia, con spalle forti 
provate in giorni di freddo. 

Lacrime segnarono ricordi, percorse muto 
come bastonato, la solitaria strada 
allora, più vicino che in passato. 

Un pallore, in viso già affaticato 
e rughe scavate rafforzarono, lo sguardo 
del temerario valoroso soldato. 

Calli e non mani, bronzo e non viso 
plasmarono il giovincello 
ormai adulto dopo anni. 

Scorse casa, ancora pochi passi, 
e le balestre del calesse, avrebbero 
rilasciato il peso. 

Il cane scodinzolante, la donna sull’uscio 
tese un abbraccio, a lui 
con una mano, porgendo nell’altra l’ultimo gomitolo. 


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