Un ligneo carretto, traversava viottoli curvi
su ciottoli postati come breccia in terra,
andante viaggiava senza urti.
Sotto il berretto reclino, l’uomo come in guerra
tornava nella propria baia, con spalle forti
provate in giorni di freddo.
Lacrime segnarono ricordi, percorse muto
come bastonato, la solitaria strada
allora, più vicino che in passato.
Un pallore, in viso già affaticato
e rughe scavate rafforzarono, lo sguardo
del temerario valoroso soldato.
Calli e non mani, bronzo e non viso
plasmarono il giovincello
ormai adulto dopo anni.
Scorse casa, ancora pochi passi,
e le balestre del calesse, avrebbero
rilasciato il peso.
Il cane scodinzolante, la donna sull’uscio
tese un abbraccio, a lui
con una mano, porgendo nell’altra l’ultimo gomitolo.
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