Tentai di sporgermi
oltre il racconto dei media
per assaporare un’altra realtà.
Cercai di là dal politicamente corretto
e dalle testate giornalistiche interessate,
per incontrare mio fratello che soffre.
Nessuno traccia la storia del singolo.
Egli vive e muore nello stesso istante,
assente nelle parole dei perbenisti.
Dove sei, fratello mio?
Nella polvere di rastrellamenti razziali
e nella lebbra di chi ti esclude,
al di là dello spazio e del tempo
nel passato che hai vissuto
in questo amaro presente
e nel futuro che non avrai, ti trovo.
Non ascoltato,
non voluto,
mai pensato.
Tu, il mio prossimo.

Nessun commento:
Posta un commento