05 agosto 2012

Oltre i miei passi

Là,
dove il mare la sera disperde,
nell’ondeggiare cupo di una notte informe,
incontrai me stesso.

In quel punto di infinito,
calpestai le orme dei miei stessi passi,
e ritrovai la via,
che maestra mi condusse a te.

Attendesti del tempo,
‘chè le mie caducità mutassero
oltre la gravità di quel frammento.

Duellammo di ragione e intenti,
poi inerme,
capitolai,
e mi avesti totalmente.

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